Scuola dell'Infanzia Maria Ausiliatrice
Viale dello Sport, 6
35020 - Villatora di Saonara (PD)
Programma Didattico Cosa imparano i nostri bambini
ANNO:

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1        IL SE’ E L’ALTRO

I bambini cominciano a riflettere sul senso e sul valore morale delle loro azioni, prendendo coscienza della propria identità, apprendendo le prime regole necessarie alla vita sociale. Iniziano a porre domande sui temi esistenziali e religiosi su ciò che è bene o male. Riflettono, si confrontano con l’adulto e con gli altri bambini.

2        CORPO E MOVIMENTO

Il corpo ha potenzialità espressive e comunicative che si realizzano in un linguaggio caratterizzato da una propria struttura e da regoleche il bambino apprende attraverso specifici percorsi didattici. Ha inizio la lateralizzazione, l’orientamento e l’organizzazione spaziale.

3        IMMAGINI SUONI E COLORI

         La fruizione di questi linguaggi educa al senso del bello, alla conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà. Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza ha la funzione di lasciare “traccia di sé”.

4        I DISCORSI E LE PAROLE

La scuola dell’infanzia offre la possibilità di vivere contesti di espressione e di comunicazione in tutte le sue funzioni e nelle forme necessarie per esprimersi nei diversi campi. Favorisce la funzione del pensiero divergente per instaurare dialoghi costruttivi con adulti e coetanei.

5        CONOSCENZA DEL MONDO

Nella scuola dell’infanzia i bambini apprendono ad organizzarsi gradualmente nel tempo e nello spazio a partire dai vissuti di vita familiare, scolastica, ludica, facendo riferimento alle attività degli adulti e agli eventi naturali e culturali. L’insegnante promuove e stimola l’apprendimento nel bambino con lo schema investigativo del chi? che cosa? quando? e come?

 

PROGETTAZIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICO – EDUCATIVA

L’attività viene strutturata in 6 Unità di Apprendimento che hanno come sfondo integratore i ALICE NEL PAESE DEI DIRITTI. Tra le finalità fondamentali della scuola dell’infanzia, oltre a “IDENTITÀ”, “AUTONOMIA”, “COMPETENZE”, viene indicata anche la “CITTADINANZA” Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi conto sempre di più della necessità di stabilire regole condivise; l’attenzione al punto di vista dell’altro è il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura. (Dalle Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari)

 

Programmare per competenze

 La Scuola dell’Infanzia deve individuare i bisogni formativi e decodificare la realtà contemporanea e territoriale della singola istituzione scolastica. Appare evidente che la finalità principale è l’educazione armonica dei bambini che non riguarda solo i campi cognitivi ma investe l’aspetto emotivo,psicomotorio, interpersonale e linguistico. In tale prospettiva,nel modello di programmazione che si propone per il grado della scuola dell’infanzia vengono declinate le competenze che assumono come sfondo le COMPETENZE CHIAVE EUROPEE.

 

Queste sono:

  • capacità di comunicare nella madre lingua
  • capacità di comunicare in una lingua straniera
  • competenze digitali
  • spirito di intraprendenza e di iniziativa
  • competenze sociali e civiche
  • imparare ad imparare
  • competenze di base in matematica scienze e tecnologia
  • consapevolezza ed espressione culturale

 

Queste competenze si declinano all'interno dei campi di esperienza e definiscono non solo l'organizzazione delle attività didattiche che si realizzano nella sezione e nelle intersezioni, negli spazi esterni, nei laboratori, negli ambienti di vita comune, ma si esplicano anche in un’equilibrata integrazione di momenti di cura, di relazione, di apprendimento, dove le stesse routine (l’ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo, ecc.) svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della giornata e si offrono come “base sicura” per nuove esperienze e nuove sollecitazioni.

 

 

           UNITA’ DI APPRENDIMENTO                        SETTEMBRE

Denominazione

 

                               DIRITTO AL NOME 

Prodotti

 

ASCOLTO E MEMORIZZAZIONE DI CANZONCINE, GIOCHI CON IL NOME, LETTURE D’IMMAGINI

Competenze chiave/competenze culturali

 

Evidenze osservabili

COMPETENZE NELLA MADRE LINGUA

-IL BAMBINO ESPRIME IL PROPRIO  NOME E RICONOSCE QUELLO DEGLI ALTRI

COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

 

Abilità

Conoscenze

-  INTERAGIRE CON GLI ALTRI

 -  REGOLE FONDAMENTALI DELLA CONVIVENZA NEI GRUPPI  DI  APPARTENENZA

 -  PASSARE GRADUALMENTE DA UN LINGUAGGIO EGOCENTRICO AD UN LINGUAGGIO PIU’ SOCIALIZZATO

 

Utenti destinatari

 

BAMBINI DI 3 - 4 – 5 ANNI

Prerequisiti

 

SAPERSI IDENTIFICARE IN UN GRUPPO E RICONOSCERE GLI ALTRI

Fase di applicazione

 

SETTEMBRE

Tempi

 

UN’ORA E 30 M. IN MATTINATA

Esperienze attivate

 

CONVERSAZIONE E GIOCO

Metodologia

 

GIOCHI DI GRUPPO E ATTIVITA’ GRAFICHE

Risorse umane

·         Interne  esterne

 

   INTERNE INSEGNANTI

Strumenti

 

CANZONI, PALLE, CERCHI, MATERIALI VARI

 

Valutazione

 

OSSERVAZIONE E CONVERSAZIONE